Since 2023 the artist has developed a solitary and recurring practice of walking along the coastline during the winter season. Through this process, and through encounters with driftwood washed ashore, a visual archive gradually takes shape: a collection.
Photographed where they are found, these forms are isolated from their surroundings and become autonomous images. The sequence assembles a collection of animals, monsters, and ambiguous presences, suspended between recognition and abstraction, through which the coastal landscape emerges as a space of accumulation, transformation, and displacement.

Dal 2023 l’artista sviluppa una pratica solitaria, costante e rituale di cammino lungo le coste durante la stagione invernale. Attraverso questo processo e dall’incontro con i legni trasportati dal mare e depositati sul litorale, prende forma un archivio visivo, una collezione. Fotografate nel luogo di ritrovamento, queste forme isolate dal contesto diventano immagini autonome. La sequenza costruisce una collezione di animali, mostri, presenze ambigue, sospese tra riconoscibilità e astrazione, in cui il paesaggio costiero emerge come spazio di accumulo, trasformazione e deriva.